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Fabriano: la città della carta tra Arte, Storia e Archeologia.

 

Fabriano è una delle principali città medievali della regione Marche, sorge all’interno di una splendida vallata dominata dalla catena montuosa dell’Appennino umbro-marchigiano centrale. Senza dubbio Fabriano è stata fin dall’antichità una delle città trainanti dello sviluppo economico e sociale della regione Marche e dell’Italia intera. Molte delle attività artigiane presenti in città hanno profonde radici storiche soprattutto per quello che riguarda i cosiddetti mestieri.

Proprio uno dei principali mestieri della città, ha permesso a Fabriano di ricevere il prestigioso titolo di “Città Creativa dell’Unesco“, ad oggi ancora l’unica città marchigiana ad avere tale riconoscimento. L’attività industriale che ha permesso a Fabriano di entrare a far parte del progetto “Città Creative dell’UNESCO” è la produzione della carta e la filigranatura dei fogli, invenzione introdotta proprio dai mastri cartai fabrianesi intorno al XII – XIII secolo e che ha permesso alla città di essere conosciuta a livello mondiale. Fabriano all’interno del progetto delle “Città creative dell’UNESCO”, è stata inserita nella categoria <<città creativa per l’artigianato, le arti e le tradizioni popolari>>. Infatti la città della carta non è solamente una città industriale ma è anche una città ricca di architettura, storia e tradizione.

Visitare Fabriano, significa immergersi in palazzi, chiese e fontane dall’alto valore storico ed architettonico. farbriano tra arte storia e territorioIl punto di partenza del nostro viaggio non può non essere la Piazza del Comune, sicuramente una delle più belle piazze medievali d’Italia con la sua Fontana Sturinalto (1285) costruita in 3 bacini digradanti, uno dei quali in bronzo; il Palazzo del Podestà costruito dapprima nel XII e negli anni successivi ristrutturato più volte (ristrutturazioni che ne hanno modificato lo stile artistico ed architettonico), comunque risulta essere una tra le più antiche costruzioni in stile gotico delle Marche; il Palazzo Vescovile con la Torre civica e il Teatro Gentile da Fabriano inaugurato alla fine del 1800 e considerato da molti con i suoi stucchi e dorature come il teatro più raffinato delle Marche. Visitare Fabriano significa visitare anche l’Oratorio del Gonfalone di notevole interesse artistico con il suo soffitto a cassettoni decorato in oro zecchino. Attigua all’Oratorio del Gonfalone troviamo la chiesa di San Benedetto riedificata nel XVI sec. in stile prebarocco che la rendono una delle più belle chiese di Fabriano.

Il Museo della Carta e Filigrana di Fabriano

Fabriano, nelle Marche, è stato per l’Italia e per l’Europa fin dagli anni più antichi il centro di riferimento per l’Arte Cartaria. A partire dal XII-XIII sec. la produzione di carta e la filigranatura dei fogli insieme alle piccole botteghe artigiane e all’agricoltura ha rappresentato la principale forma di sviluppo economico per il tessuto sociale di allora.
museo della carta e filigrana fabriano nelle marcheVista l’importanza che ha rappresentato la produzione della carta, la città di Fabriano nel 1984 ha allestito all’interno del complesso monumentale di San Domenico un museo interamente dedicato alla carta, alla filigrana e alla loro produzione.

Durante la visita al museo si potrà osservare l’intero ciclo di lavorazione della carta su una vera e propria cartiera medievale: la macerazione degli stracci che verranno trasformati in pasta da carta in seguito all’azione delle pile idrauliche a magli multipli (invenzione fabrianese) l’immersione con un apposito setaccio nel tino dove precedentemente era stata trasferita la pasta, i movimenti che i mastri cartai quotidianamente facevano con il setaccio per far scolare l’acqua e dare forma al foglio di carta, il posizionamento dei fogli su dei feltri per essere pressati con un torchio per far uscire l’acqua in eccesso, l’essicazione dei fogli, il processo di collatura necessario per impermeabilizzare il foglio dall’inchiostro fino alla nuova essicazione ed infine seconda pressatura che permette di
ottenere un foglio pronto all’uso.

Aree Archeologiche: il passato che ritorna

Fabriano e il territorio che lo circonda offre numerosi siti archeologici risalenti alle epoche più antiche. I tre principali siti archeologici a cui facciamo riferimento sorgono a pochi minuti dalla città della carta: “Attidium” nei pressi della frazione di Attiggio, “Tuficum” nei pressi di Albacina e Borgo Tufico ed infine “Sentinum” oggi Sassoferrato. aree archeologiche attidium e sentinum fabrianoLa morfologia del territorio e la presenza di alcuni fiumi (importanti per le scorte di acqua, per l’agricoltura e l’allevamento), hanno favorito la presenza umana nel fabrianese già in epoca preistorica. Sul sito archeologico di “Attidium” nel corso degli ultimi decenni sono state compiute diverse campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza ai Beni Archeologici delle Marche, che hanno permesso di riportare alla luce strade basolate, un impianto termale con più vani di dimensioni ridotte probabilmente di una villa privata, pavimenti a mosaico, il “Calidarium” l’ambiente caldo, un corridoio affrescato, una vasca rivestita in marmo, un edificio con pianta quadrangolare e altre strutture parziali.

Non lontano da “Attidium” sorge il secondo sito archeologico quello di “Tuficum“, che si sviluppò lungo il fiume Esino alla confluenza con il fiume Giano che ancora oggi attraversa l’abitato di Fabriano. Lo sviluppo di Tuficum si ebbe come per quello di Attidium in seguito alle fortune dell’Impero Romano, quando poi questo cadde anche il municipio di Tuficum iniziò il suo lento declino. Rispetto ad “Attidium” nei pressi dei borghi di Albacina e Borgo Tufico, non sono stati compiuti degli scavi sistematici che potessero riportare alla luce anche qui strade, mosaici o reperti archeologici di valore ma casualmente nelle acque del fiume Esino è stato ritrovato un pregiato ritratto virile bronzeo tuttora conservato presso il Museo Archeologico Nazionale delle Marche ad Ancona.

A circa 15 km da Fabriano sorge il terzo e più importante sito archeologico della zona quello di “Sentinum“, uno dei principali municipi romani dell’entroterra marchigiano. “Sentinum” oggi ribattezzato Sassoferrato, si divideva principalmente in due zone: Località Civita dove è possibile vedere i resti delle terme cittadine, strade basolate minori e una bottega per la fusione dei metalli; Località Santa Lucia dove è visibile un edificio indentificato come Terme Extraurbane. Gli scavi per riportare alla luce “Sentinum” nel tempo furono discontinui ed infatti dopo le prime campagne di scavo fatte alla fine del 1800 furono riprese intorno la metà del ‘900 in cui si continuò a studiare l’antico tracciato viario della città che permise di rinvenire alcuni edifici e mosaici come il Mosaico dell’Aion conservato nella Gliptoteca di Monaco di Baviera.

La Devota Bellezza: una grande mostra su Giovanni Battista Salvi “Il Sassoferrato”

Il paese di Sassoferrato distante solo qualche km da Fabriano ha avuto la grande intuizione di ospitare a Palazzo Scalzi fino al 5 Novembre una grande mostra sul pittore e scultore Giovanni Battista Salvi detto “Il Sassoferrato” che nacque nel 1603 proprio a Sassoferrato. mostra la devota bellezza sassoferratoLa mostra oltre alle opere realizzate dal Sassoferrato, raccoglie anche ventuno disegni della Collezione Reale Britannica che mai prima d’ora erano stati esposti in Italia. Nella sua vita l’artista produsse “solamente” novanta disegni, sessantatré dei quali appartengono alla Casa Reale Britannica acquistati a Roma intorno la metà del 1700. La mostra “La Devota Bellezza” è stata appositamente strutturata in due parti: la prima ha l’obiettivo di far cogliere al visitatore il collegamento fra lo studio grafico compiuto dall’artista e la realizzazione pittorica su tela; mentre nella seconda è possibile ammirare le opere di Giovanni Battista Salvi conservate ed esposte nelle Marche. “La Devota Bellezza”, nessun nome fu più azzeccato per questa mostra sul Salvi.

Se hai visitato Fabriano e i suoi dintorni non puoi non visitare le Grotte di Frasassi e il Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e Frasassi…Ti immergerai in un ambiente naturale incontaminato e antico milioni di anni.

Le Marche sono una terra ricca di storia, archeologia, natura, arte e tutto questo è perfettamente visibile nel territorio di Fabriano dove la storia, l’arte, la natura e la tradizione culinaria si fondono in un’unica città. Per poter visitare le bellezze di questo territorio e per assaggiare i piatti tipici delle colline fabrianesi, puoi soggiornare presso l’Agriturismo La Vita è Bella e in soli dieci minuti potrai raggiungere tutte le località descritte in questo itinerario.

 

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